Quattro gravi questioni morali
10 AGO 20

Se io dico "via i brigatisti dalle procure", voglio dire che disprezzo la presenza di terroristi nelle procure, oppure sto accusando le procure d'essere un branco di terroristi? Se io dico "via i traditori dagli Apostoli", voglio dire che disprezzo la presenza di Giuda tra gli Apostoli, oppure sto accusando gli Apostoli di essere un branco di traditori? Se io cerco di svergognare chi mai abbia esclamato "via i traditori dagli Apostoli" mostrando Gesu' ucciso sulla croce, sto svergognando il colpevole di una grave esclamazione o mi sto io stesso coprendo di vergogna sfruttando la morte di Gesu' al fine di rivolgere un'accusa infondata, ancorche' insensata, ad un mio nemico? Se io cerco di svergognare chi esclama "via i brigatisti dalle procure" mostrando un magistrato ucciso dai terroristi - come fa in queste ore Repubblica - sto svergognando il colpevole di una grave esclamazione o mi sto io stesso coprendo di vergogna sfruttando la morte altrui al fine di rivolgere un'accusa infondata, ancorche' insensata, ad un mio nemico? La morale e' una virtu' essenziale. E le domande sono gravi, ma ben poste. C'e' qualcuno che mi aiuta a trovarne le risposte?